Distruggi il dongle. I tuoi file sono su Google Drive. Nessuno puo' aprirli.

C’e’ un modo di usare Crypt-in per cui non l’abbiamo progettato, e che funziona perfettamente.

Lo chiamiamo cold storage estremo.

La procedura

Compra un dongle Crypt-in, o costruiscine uno con un ESP32-S3 da 5 euro. Scrivi su carta le tue 24 parole e il PIN a sei cifre. Cifra i file. Fanne quante copie vuoi, su quanti dischi e servizi cloud vuoi. Verifica che si aprano tutte. Poi distruggi fisicamente il dongle.

Cosa hai adesso

I tuoi file sono ovunque: Google Drive, Dropbox, OneDrive, chiavette, allegati. Visibili a chiunque sappia dove guardare.

Nessuno puo’ aprirli. Non Google. Non il tuo governo. Non lake8.dev. Nemmeno tu, finche’ non ripristini il seed.

Perche’

Le chiavi dei file derivano dalle tue 24 parole tramite una funzione deterministica, HKDF-SHA256. Quelle parole non hanno mai lasciato quel foglio. Il dongle e’ stato un contenitore temporaneo: serviva dieci minuti per generare la chiave, poi via.

I file cifrati sono inutilizzabili senza le parole, nel senso preciso che rompere AES-256-GCM senza la chiave richiede risorse di calcolo che non esistono e non sono previste.

Quattro anni dopo

Compri un ESP32-S3 nuovo a 5 euro, ovunque, da qualsiasi fornitore. Flashi il firmware. Digiti le 24 parole. Il PIN torna da solo, perche’ e’ derivato dal seed e non e’ memorizzato da nessuna parte. I file si aprono.

Il dongle e’ vissuto dieci minuti. La cifratura e’ durata per sempre.

Perche’ e’ possibile

Architettura vendor-blind. lake8.dev non puo’ decifrare quei file: non per policy, non per scelta, ma perche’ non abbiamo mai avuto il materiale crittografico.

Se carichi i file cifrati su Google Drive, Google ha il testo cifrato. Noi non abbiamo niente. Un governo puo’ rivolgersi a Google con un ordine del giudice. Non puo’ farlo con l’aritmetica.

Le uniche cose che contano sono le 24 parole su un foglio e un chip da 5 euro che si compra ovunque, in qualsiasi momento.

Un’ultima cosa, detta con precisione

Nessuno impara a memoria 24 parole casuali. Non si puo’ essere costretti a recitare cio’ che non si e’ mai memorizzato: il segreto sta sulla carta, non nella testa.

Vale la pena saperlo, e non e’ immunita’ dalla coercizione. Il nostro threat model elenca la coercizione fisica fra le cose che Crypt-in non risolve, perche’ nessuna tecnologia le risolve. La versione onesta dell’affermazione e’ piu’ stretta: il segreto non e’ in una persona, quindi non si puo’ estrarre da una persona. Dove sta il foglio resta un problema umano, ed e’ quello su cui conviene ragionare di piu’.


Crypt-in e’ un prodotto di lake8.dev, software house individuale a San Pietro in Casale, Bologna. La beta per sviluppatori parte il 30 settembre 2026. cryptin.lake8.dev


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