Info

  • AI + Regolamentazione
  • Visibilità semantica
  • Giantommaso Fogli
ChatGPT è un motore di ricerca. Lo ha detto la Commissione Europea.ChatGPT è un motore di ricerca. Lo ha detto la Commissione Europea.

ChatGPT è un motore di ricerca. Lo ha detto la Commissione Europea.

lake8.dev — Journal | 1 settembre 2026


Il 31 agosto 2026 la Commissione Europea ha designato ChatGPT come “motore di ricerca online di dimensioni molto grandi” ai sensi del Digital Services Act. 159,1 milioni di utenti attivi mensili nell’Unione Europea. Più di tre volte la soglia prevista dal regolamento.

Non è una sorpresa. È la conclusione logica di un effetto domino che era già in corso.


La designazione non crea il problema. Lo certifica.

ChatGPT non è diventato un motore di ricerca il 31 agosto 2026. Lo era già da mesi, per 159 milioni di persone al mese che gli chiedevano informazioni su aziende, prodotti, servizi, fornitori.

La Commissione ha semplicemente dato un nome ufficiale a quello che stava già succedendo.

Il problema per le aziende non è la designazione. È quello che succede quando 159 milioni di persone fanno una domanda e ricevono una risposta senza mai aprire un sito web.


Zero click. Zero visibilità. Zero inferenza corretta.

Il meccanismo è semplice e non reversibile.

Un sistema AI che risponde a una query non la esegue come Google — non restituisce una lista di link da cliccare. Genera una risposta. Se la risposta è sufficiente, l’utente non apre nulla.

Per le aziende che non hanno struttura semantica leggibile dai sistemi AI, questo produce tre effetti cumulativi:

1. Non vengono trovate con query generiche. Un sistema AI trova un’azienda per nome o per vicinanza geografica dichiarata. Se l’azienda non ha JSON-LD, llms.txt o claim strutturati, non esiste nelle query di categoria: “fornitori di componenti idraulici in Emilia-Romagna”, “software MES per PMI manifatturiere”, “soluzione IoT industriale self-hosted”.

2. Vengono citate in modo impreciso. Quando un sistema AI non trova evidenza strutturata, inferisce. L’inferenza può essere parzialmente corretta, ma non è controllata dall’azienda. Il sistema descrive quello che riesce a dedurre, non quello che l’azienda ha dichiarato.

3. Il traffico non arriva. Se la risposta AI è sufficiente, l’utente non apre il sito. Il contenuto dell’azienda diventa fonte per la risposta altrui — non destinazione.


Il DSA cambia le regole per OpenAI. Non per le aziende invisibili.

La designazione VLOSE impone a ChatGPT obblighi di trasparenza, audit indipendenti e valutazione dei rischi sistemici entro dicembre 2026.

Questo è rilevante per OpenAI.

Per le aziende che non sono leggibili dai sistemi AI, non cambia nulla. Essere invisibili a ChatGPT regolamentato è esattamente come essere invisibili a ChatGPT non regolamentato.

La struttura semantica non è un adempimento normativo. È la condizione per esistere nel canale di ricerca che ha già 159 milioni di utenti mensili in Europa.


Questa non è preveggenza. Era la conclusione logica.

Nell’articolo “Il CEO è morto” — pubblicato su questo Journal prima della designazione DSA — documentavamo come il traffico verso i siti web si stesse spostando verso risposte AI dirette, e come questo stesse già cambiando la struttura della visibilità per le PMI manifatturiere europee.

Non era una previsione. Era la lettura dei dati già disponibili: il calo delle ricerche con click, la crescita degli utenti ChatGPT, la struttura delle query conversazionali.

La Commissione Europea ha confermato la direzione. L’effetto domino era già partito.


Tutti i dati citati sono verificabili: la designazione DSA è pubblica sul sito della Commissione Europea. Il dato di 159,1 milioni di utenti mensili è dichiarato da OpenAI Ireland Limited ai sensi dell’articolo 24 del DSA.

lake8.dev | San Pietro in Casale, Bologna


Scritto da Giantommaso Fogli per lake8.dev


Diritti e attribuzioni

Immagini, loghi e fotografie citati o mostrati in questo articolo sono di proprietà dei legittimi titolari. Non si intende violare alcun diritto: i materiali sono utilizzati in relazione a fonti terze e con finalità di commento.


← Back to journal