

Listino Tartufi Emilia-Romagna – Settimana dal 2 al 9 novembre 2026
Listino Tartufi – Settimana dal 2 al 9 novembre 2026
Settimana d’avvio di novembre con il bianco pregiato ancora scarso e caro: a Savigno, in apertura di Tartófla, la pezzatura grande è stata quotata al pubblico fra 5.000 e 6.000 €/kg, sopra i 3.800–4.000 €/kg di inizio ottobre. Per uncinato, nero pregiato, nero liscio e Basentello non sono uscite rilevazioni nuove in Emilia-Romagna.
💰 Listino Tartufi – Emilia-Romagna (€/kg)
| Tipologia | Qualità | Min | Max | Medio | Trend | Stagione | Stato | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bianco pregiato | Extra | 4000 | 6000 | 5000 | ↑ | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | Savigno 24/10, prezzi al pubblico |
| Bianco pregiato | Prima | 3000 | 4000 | 3500 | ↑ | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | Savigno 24/10, pezzature piccole |
| Nero pregiato | Extra | 600 | 1000 | 800 | ↑ | 1 nov – 31 mar | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
| Nero pregiato | Prima | 350 | 600 | 475 | ↑ | 1 nov – 31 mar | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
| Scorzone | — | — | — | — | — | 1 giu – 15 ago | ⛔ Vietata la raccolta | Fuori calendario regionale |
| Uncinato | Extra | 700 | 900 | 800 | → | 1 ott – 31 gen | ✅ In stagione | Savigno, dato del 9 ottobre |
| Uncinato | Prima | 500 | 700 | 600 | → | 1 ott – 31 gen | ✅ In stagione | Savigno, dato del 9 ottobre |
| Brumale | — | — | — | — | — | 1 dic – 30 apr | ⛔ Vietata la raccolta | Fuori calendario regionale |
| Bianchetto / Marzuolo | — | — | — | — | — | 1 dic – 30 apr | ⛔ Vietata la raccolta | Fuori calendario regionale |
| Nero liscio | Extra | 300 | 600 | 450 | → | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
| Nero liscio | Prima | 150 | 350 | 250 | → | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
| Tartufo del Basentello | Extra | 80 | 180 | 130 | → | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
| Tartufo del Basentello | Prima | 40 | 100 | 70 | → | 1 ott – 20 gen | ✅ In stagione | stima, nessuna rilevazione trovata |
Note dal territorio
- Annata: l’estate secca ha ritardato la stagione e ridotto la raccolta del bianco; gli organizzatori parlano di prodotto scarso.
- Fiere: Tartófla a Savigno continua il 7-8 e il 14-15 novembre. Sant’Agata Feltria ha chiuso il 1° novembre, con quotazioni di 1.500–3.000 €/kg per le pezzature piccole e 4.000–6.000 €/kg per le grandi (dato del 19/10).
- Numeri: per il bianco valgono le quotazioni al pubblico di Savigno del 24/10, la fonte più recente. L’uncinato viene da Savigno (9/10). Per nero pregiato, nero liscio e Basentello non c’è un dato: sono stime.
Fonti di questa settimana
Quotazioni consultate per compilare la tabella. Dove una riga dice «stima», per quella specie non c’erano rilevazioni recenti.
- Tartufo bianco, prezzi fino a 6.000 euro al chilo e raccolta in calo (2026-10-24) — Bianco al pubblico a Savigno: 5.000–6.000 €/kg per le pezzature grandi, 3.000–4.000 €/kg per le piccole
- Sant’Agata Feltria. La Fiera del Tartufo entra nel vivo tra rievocazione storica e la sfida per il miglior esemplare (6.000 euro al chilo) (2026-10-19) — Bianco a Sant’Agata Feltria: 1.500–3.000 €/kg per le pezzature piccole, 4.000–6.000 €/kg per le grandi; usato come contesto
- Il tartufo è poco, prezzi alle stelle: il bianco fino a 4.000 euro al chilo (2026-10-09) — Uncinato a Savigno: circa 800 €/kg la prima scelta e circa 600 €/kg i formati piccoli; bianco a 3.800–4.000 €/kg, ora superato dal dato del 24/10
Nota sui prezzi e sulla variabilità del mercato
I prezzi indicati nel presente listino hanno valore puramente informativo e rappresentano una media orientativa delle quotazioni al dettaglio per l’utente finale (negozio specializzato, mercato locale, fiera del tartufo, rivendita diretta) rilevate sul territorio dell’Emilia-Romagna nel periodo indicato.
Il mercato del tartufo è per sua natura fortemente variabile e soggetto a oscillazioni anche significative in funzione di molteplici fattori, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- andamento climatico e stagionale
- quantità e qualità della raccolta settimanale
- pezzatura, freschezza e stato di maturazione del prodotto
- domanda locale, nazionale e internazionale
- canale di vendita (cavatore, grossista, ristorazione, privato)
Di conseguenza, i prezzi effettivi di acquisto e vendita possono discostarsi, anche sensibilmente, dai valori riportati in tabella.
Il presente listino non costituisce offerta commerciale, impegno di vendita né garanzia di disponibilità del prodotto ai prezzi indicati, ma ha esclusivamente finalità di analisi e monitoraggio del mercato.
Categoria EXTRA
La categoria Extra rappresenta la selezione più pregiata del tartufo. Comprende esemplari con:
forma regolare e armoniosa
pezzatura medio‑grande
profumo intenso e pulito
polpa uniforme e priva di difetti
consistenza ottimale al tatto
È il prodotto destinato alla ristorazione di alto livello e ai clienti che cercano la massima qualità disponibile sul mercato.
Categoria PRIMA
La categoria Prima identifica tartufi di qualità elevata ma con caratteristiche leggermente meno selettive rispetto all’Extra. Si distinguono per:
pezzatura media
forma meno regolare ma comunque gradevole
profumo buono e tipico della specie
polpa sana con leggere variazioni naturali
resa aromatica affidabile e costante
È un prodotto versatile, ideale per ristorazione, vendita al dettaglio e uso quotidiano.
Pezzatura del tartufo (indicazioni orientative)
La pezzatura indica il peso del singolo tartufo ed è uno dei principali fattori che influenzano il prezzo finale, insieme alla specie, alla qualità e alla stagionalità.
Nel presente listino, le pezzature sono riferite esclusivamente alle categorie Extra e Prima.
Classi di pezzatura più comuni
Fino a 10 g
Pezzatura molto piccola.
Rientra normalmente nella qualità Prima.
Prezzo indicativo più basso per via della resa limitata.
10–20 g
Pezzatura piccola.
Prevalentemente qualità Prima, talvolta Extra se la forma è particolarmente regolare.
Comune nel consumo domestico.
20–50 g
Pezzatura media.
Può rientrare sia in Prima sia in Extra, a seconda di forma e integrità.
Rappresenta un buon equilibrio tra resa e utilizzo.
50–100 g
Pezzatura medio-grande.
Tipicamente qualità Extra.
Prezzo più elevato, soprattutto per l’aspetto e la facilità di affettatura.
Oltre 100 g
Pezzatura grande e rara.
Sempre qualità Extra.
Il valore cresce principalmente per la scarsità e l’impatto visivo.
Nota importante
A parità di specie e qualità (Extra o Prima), l’aumento della pezzatura comporta un aumento del prezzo,
ma non implica automaticamente un aumento proporzionale dell’intensità aromatica.
Tartufi di piccola pezzatura possono risultare altrettanto profumati quanto esemplari più grandi.
Questo listino verrà aggiornato ogni settimana per mantenere una panoramica chiara e affidabile del mercato regionale dei tartufi.
Calendario raccolta conforme alla Delibera della Giunta Regionale n. 137 del 02/02/2026 – Calendario 2026-2030
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