Otite nel Lagotto Romagnolo: conoscere le orecchie per prevenire la sofferenzaOtite nel Lagotto Romagnolo: conoscere le orecchie per prevenire la sofferenza

Otite nel Lagotto Romagnolo: conoscere le orecchie per prevenire la sofferenza

Chi vive con un Lagotto Romagnolo prima o poi scopre una cosa: quelle bellissime orecchie ricoperte di ricci richiedono attenzione.

Nel nostro caso lo abbiamo imparato con Basic, il nostro Lagotto. Soffre di otiti ricorrenti da anni. La dinamica è sempre la stessa: pensiamo di aver risolto, saltiamo una o due manutenzioni, e ci ritroviamo da capo. Ormai lo conosciamo bene — ma ci è costato qualche errore di troppo prima di capirlo davvero.

Non è un difetto della razza. È una conseguenza delle sue caratteristiche.

Il Lagotto è un cane selezionato per lavorare nell’acqua e nella ricerca del tartufo, con un mantello riccio, fitto e a crescita continua. Proprio queste caratteristiche che lo rendono unico richiedono una gestione consapevole.

Perché il Lagotto è più predisposto alle otiti?

Il pelo del Lagotto non funziona come quello di molte altre razze. Non avendo una normale perdita del pelo, quello che cresce all’interno dell’orecchio può rimanere nel condotto. Nel tempo il pelo, insieme al cerume, può creare un ambiente meno ventilato e favorire il ristagno di umidità.

Un orecchio caldo, poco ventilato e con materiale organico trattenuto può diventare un ambiente favorevole alla proliferazione di lieviti e batteri.

Questo non significa che ogni Lagotto avrà problemi alle orecchie, ma significa che il proprietario deve conoscere questa caratteristica della razza.

La prevenzione: pochi minuti ogni settimana

Uno degli errori più comuni — e lo abbiamo fatto anche noi con Basic — è occuparsi delle orecchie solo quando il cane manifesta un problema.

Nel Lagotto la cura delle orecchie dovrebbe diventare una normale abitudine, proprio come la spazzolatura del mantello. Una corretta routine prevede:

  • controllo delle orecchie almeno una volta alla settimana
  • pulizia delicata del padiglione auricolare con salviettine o prodotti specifici
  • osservazione di eventuali cambiamenti
  • attenzione alla presenza di pelo in eccesso nel condotto

Non servono grandi operazioni: spesso bastano pochi minuti fatti con regolarità. Il problema è che quando tutto sembra a posto, è facile rimandare. E poi rimandare ancora.

Guarda e annusa: impara a conoscere il tuo Lagotto

Può sembrare un consiglio curioso, ma è uno degli strumenti più semplici che abbiamo.

Guarda e annusa.

Durante una carezza o un momento tranquillo insieme al tuo cane, solleva le orecchie e osserva. Guarda il colore della pelle, controlla se ci sono accumuli insoliti e soprattutto impara a riconoscere l’odore normale delle orecchie del tuo Lagotto.

Ogni cane ha il suo odore naturale. Con Basic abbiamo imparato che un cambiamento nell’odore arriva sempre prima degli altri sintomi. Prima che si gratti, prima che scuota la testa — c’è già qualcosa che cambia. Basta saperlo riconoscere.

Un cambiamento evidente, un odore intenso o sgradevole possono essere un primo segnale che qualcosa sta cambiando, anche prima che compaiano sintomi evidenti. Conoscere il proprio cane significa accorgersi prima dei problemi.

Il pelo nelle orecchie: il punto più discusso

Quando si parla del pelo nelle orecchie del Lagotto nasce spesso una discussione.

Nella veterinaria moderna il cosiddetto plucking, inteso come rimozione massiva del pelo con uno strappo simile a una ceretta, è un argomento valutato con attenzione perché una pratica aggressiva può irritare il condotto uditivo.

Ma il Lagotto ha una caratteristica particolare: il pelo cresce continuamente e non viene eliminato naturalmente come in altre razze.

L’obiettivo non è svuotare completamente l’orecchio, ma evitare che l’eccesso di pelo contribuisca a trattenere cerume e umidità. Un approccio delicato consiste nella rimozione graduale del pelo in eccesso, pochi peli alla volta, con una modalità simile a una cardatura. Richiede più tempo, ma permette di lavorare con calma senza trasformare la cura dell’orecchio in un’esperienza negativa.

Un Lagotto abituato fin da piccolo alla manipolazione delle orecchie generalmente accetta meglio questa routine. Basic ci ha messo un po’ — ma adesso si lascia gestire con calma.

Tagliare il pelo esterno risolve il problema?

Tagliare il pelo esterno può migliorare l’aspetto dell’orecchio e aiutare la ventilazione del padiglione. Ma spesso il problema non è il pelo che vediamo, ma quello che non vediamo.

Nel Lagotto il pelo presente nel condotto uditivo continua a crescere. Accorciare solamente la parte esterna non elimina necessariamente il materiale che può accumularsi internamente. È un po’ come sistemare la parte visibile senza intervenire sulla causa nascosta.

Quando l’otite è già presente

La situazione cambia completamente quando il problema è già iniziato.

Un’otite importante può creare un accumulo formato da cerume alterato, materiale infiammatorio, lieviti e batteri che rimane intrappolato insieme al pelo presente nel condotto. In questi casi non si tratta più di semplice pulizia.

Ma soprattutto c’è un aspetto che non va mai dimenticato: il cane soffre.

Un’otite non è solo un problema di manutenzione. Il prurito, il dolore e il fastidio continuo possono cambiare il comportamento del Lagotto, renderlo meno sereno, meno disponibile al gioco e influire sulla sua qualità di vita. Lo vediamo con Basic ogni volta che tarda troppo: diventa meno paziente, meno giocoso. È il segnale che qualcosa non va.

Quando il cane prova dolore o l’orecchio è ostruito, serve una valutazione veterinaria e un intervento eseguito con strumenti adeguati. La prevenzione serve proprio a evitare di arrivare a questo punto.

L’aiuto dei detergenti auricolari

In alcuni casi il veterinario può consigliare prodotti specifici per aiutare a sciogliere il cerume e mantenere più pulito il condotto auricolare. Questi prodotti possono essere un valido supporto, ma non devono essere utilizzati senza criterio. Prima di utilizzare prodotti particolari è sempre importante confrontarsi con il veterinario.

Non dimenticare l’alimentazione

L’alimentazione non è normalmente la causa diretta di un’otite, ma in alcuni soggetti sensibilità alimentari o condizioni infiammatorie possono contribuire alla predisposizione a problemi ricorrenti. Se un Lagotto soffre spesso di otiti, non bisogna limitarsi a curare solo il sintomo.

Dedicheremo un articolo specifico a questo argomento, perché il rapporto tra alimentazione, infiammazione e salute del Lagotto merita un approfondimento.

Quando rivolgersi al veterinario

È importante chiedere un parere professionale se il cane:

  • scuote spesso la testa
  • si gratta continuamente le orecchie
  • manifesta dolore al tatto
  • presenta cattivo odore persistente
  • ha secrezioni o molto cerume
  • tiene la testa inclinata

Intervenire presto significa evitare sofferenza al cane e problemi più difficili da gestire.


Le orecchie del Lagotto non sono un dettaglio estetico. Sono parte della salute quotidiana del cane.

Con Basic lo abbiamo imparato a nostre spese. Non serve trasformare la cura in un momento complicato: serve solo costanza. Una carezza, un controllo, uno sguardo e un’annusata ogni settimana.

Perché il miglior strumento di prevenzione è un proprietario che conosce davvero il proprio cane.


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