Come vestirsi per andare a tartufi: guida pratica per affrontare il bosco in sicurezzaCome vestirsi per andare a tartufi: guida pratica per affrontare il bosco in sicurezza

Come vestirsi per andare a tartufi: guida pratica per affrontare il bosco in sicurezza

Come vestirsi per andare a tartufi: guida pratica per affrontare il bosco in sicurezza

Introduzione

La ricerca del tartufo è fatta di esperienza, osservazione e complicità con il proprio Lagotto. Ma c’è un aspetto che molti principianti scoprono soltanto dopo le prime uscite: l’abbigliamento conta.

Un paio di scarpe sbagliate, pantaloni poco resistenti o una giacca inadatta possono trasformare una piacevole mattinata nel bosco in un percorso a ostacoli fatto di fango, rovi e piedi bagnati.

Scegliere l’equipaggiamento corretto significa migliorare il comfort, aumentare la sicurezza e concentrarsi su ciò che conta davvero: seguire il cane e godersi il bosco.

Il bosco non guarda in faccia nessuno

Chi frequenta regolarmente le tartufaie naturali lo sa bene.

Terreni scivolosi, pendenze improvvise, vegetazione fitta, spine, rocce nascoste e cambiamenti meteo repentini fanno parte della normalità.

Per questo motivo molti tartufai utilizzano capi derivati dal mondo del trekking e della caccia, progettati per resistere ad ambienti difficili e utilizzi intensivi.

L’obiettivo non è apparire come un esploratore professionista.

L’obiettivo è tornare a casa asciutti, comodi e con qualche tartufo nel carniere.

Pantaloni: la prima linea di difesa

I pantaloni sono probabilmente il capo che subisce maggiormente l’usura del bosco.

Caratteristiche consigliate

  • Tessuto anti-strappo
  • Rinforzi su ginocchia e caviglie
  • Buona elasticità nei movimenti
  • Protezione da rovi e spine
  • Trattamento idrorepellente

I classici jeans possono sembrare una soluzione economica, ma tendono ad assorbire acqua e fango diventando rapidamente scomodi durante le lunghe camminate.

Scarpe o stivali?

La risposta corretta è: dipende dalla stagione.

Autunno e inverno

In presenza di fango, terreni umidi o piogge frequenti, gli stivali impermeabili rappresentano spesso la soluzione migliore.

Scheda tecnica consigliata

  • Impermeabilità elevata
  • Suola scolpita antiscivolo
  • Rinforzo sulla punta
  • Buon supporto della caviglia
  • Peso contenuto

Primavera ed estate

Quando il terreno è più asciutto, una buona scarpa da trekking alta può risultare più comoda e traspirante.

Caratteristiche consigliate

  • Membrana impermeabile traspirante
  • Suola con elevato grip
  • Protezione della caviglia
  • Peso ridotto
  • Asciugatura rapida

Giacca e gilet

Nel bosco il meteo può cambiare rapidamente.

Una giacca tecnica leggera protegge da vento e pioggia senza limitare i movimenti.

Nei periodi più miti, un semplice gilet può essere sufficiente.

Cosa cercare

  • Resistenza all’abrasione
  • Tasche capienti
  • Traspirabilità
  • Impermeabilità leggera
  • Facilità di movimento

Guanti: piccoli ma preziosi

Spesso sottovalutati, i guanti diventano molto utili quando bisogna:

  • attraversare roveti;
  • spostare rami;
  • affrontare terreni accidentati;
  • recuperare il cane in punti difficili.

Un modello leggero e resistente offre una protezione più che sufficiente nella maggior parte delle situazioni.

Lo zaino del tartufaio

Non serve portarsi dietro mezzo mondo.

Uno zaino compatto dovrebbe contenere:

  • acqua;
  • documento di abilitazione;
  • impermeabile leggero;
  • snack energetici;
  • kit di primo soccorso;
  • batteria di emergenza per il telefono.

Meglio pochi oggetti utili che cinque chili di attrezzatura inutile.

Attenzione durante il periodo venatorio

Uno degli aspetti più importanti riguarda la sicurezza durante la stagione di caccia.

In molte aree boschive possono essere presenti contemporaneamente:

  • tartufai;
  • cercatori di funghi;
  • escursionisti;
  • cacciatori.

Per questo motivo è sempre consigliabile aumentare la propria visibilità.

Alta visibilità: una scelta intelligente

Anche quando non espressamente obbligatorio, un capo ad alta visibilità rappresenta una precauzione di buon senso.

Le soluzioni più diffuse sono:

  • gilet arancione fluorescente;
  • cappellino ad alta visibilità;
  • giacca con inserti fluorescenti;
  • pettorina visibile da lunga distanza.

Nel bosco non esiste il concetto di “tanto mi vedono”.

Meglio essere individuati subito che essere notati all’ultimo momento.

Anche il Lagotto deve essere visibile

Spesso ci preoccupiamo della nostra sicurezza dimenticando il vero protagonista della giornata.

Per il cane possono essere molto utili:

  • collari arancioni ad alta visibilità;
  • pettorine fluorescenti;
  • campanellini nei boschi particolarmente fitti;
  • medaglietta identificativa aggiornata.

Un Lagotto ben visibile è più facile da seguire, da controllare e da proteggere.

Tecnologia e sicurezza: il GPS per il cane

Negli ultimi anni molti tartufai hanno iniziato a utilizzare dispositivi GPS dedicati ai cani.

Non sono strumenti indispensabili, ma possono offrire una notevole tranquillità soprattutto in boschi estesi, aree sconosciute o terreni particolarmente fitti.

Con una spesa ormai accessibile è possibile monitorare in tempo reale la posizione del proprio Lagotto direttamente sul telefono, visualizzandone gli spostamenti su una mappa.

Per chi frequenta spesso il bosco rappresenta una sicurezza in più.

Diciamolo chiaramente: il Lagotto è un professionista del tartufo.

Ma a volte, tra una cerca e l’altra, può ricordarsi improvvisamente di avere qualche lontano antenato interessato alla fauna selvatica.

Caprioli, lepri, fagiani o cinghiali possono improvvisamente diventare molto più interessanti del tartufo che stavamo cercando.

In quei momenti il GPS smette di essere un accessorio tecnologico e diventa un prezioso alleato.

Sapere dove si trova il cane, in quale direzione si sta muovendo e quale percorso ha seguito permette di intervenire rapidamente e affrontare l’imprevisto con maggiore serenità.

Perché il tartufo si può sempre ritrovare.

Il Lagotto, possibilmente, è meglio non perderlo mai.

Le cinque verifiche prima di entrare nel bosco

Ogni uscita dovrebbe iniziare con un rapido controllo.

Prima di partire verifica sempre:

✅ Patentino con te.

✅ Tassa annuale pagata.

✅ Vanghetto al seguito.

✅ Abbigliamento adatto alla stagione.

✅ Lagotto pronto alla missione.

Fischio d’inizio

Le condizioni per la partenza sono verificate.

  • Patentino presente.
  • Tassa pagata.
  • Vanghetto operativo.
  • Stivali allacciati.
  • GPS carico.
  • Lagotto in modalità ricerca attiva.

Tutto pronto.

Si entra in bosco.

E come accade da generazioni, il resto lo decide il naso del cane, l’esperienza del tartufaio e un pizzico di fortuna.

Diritti e attribuzioni

Immagini, loghi e fotografie citati o mostrati in questo articolo sono di proprietà dei legittimi titolari. Non si intende violare alcun diritto: i materiali sono utilizzati in relazione a fonti terze e con finalità di commento.


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